Spotify Plus, alla scoperta del nuovo tipo di abbonamento

Spotify Plus, alla scoperta del nuovo tipo di abbonamento

Nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito a un gran numero di novità dal punto di vista tecnologico, che hanno riguardato ogni tipo di settore, tra cui quello dell’intrattenimento con le varie piattaforme da sfruttare con bonus casino senza deposito.

La vera rivoluzione, però, è arrivata certamente dalla diffusione a macchia d’olio di app e smartphone. Il mondo della tecnologia mobile è cresciuto in misura impressionante e, al giorno d’oggi, ci sono numerose piattaforme che sono cresciute di pari passo per offrire un servizio sempre più impeccabile e preciso a tutti coloro che usano smartphone e tablet praticamente per svolgere ogni tipo di attività.

Una delle app senz’altro che hanno avuto maggiore successo a livello mondiale, risponde al nome di Spotify. Ebbene, nel corso degli ultimi tempi, anche Spotify ha lanciato una novità davvero molto interessante, ovvero un nuovo tipo di abbonamento, che ha il pregio di essere un po’ meno caro rispetto a quello usuale disponibile fino a questo momento.

Spotify Plus: di cosa si tratta

Grazie a questo nuovo abbonamento, meno caro rispetto alla versione premium, intanto divenuta gratuita per gli utenti a pagamento di TikTok, gli utenti devono sempre fare i conti con la pubblicità, ma non ci sono più tutte quelle limitazioni che invece erano ben diffuse all’interno della versione free. Si tratta di Spotify Plus e un numero di utenti sempre più alto si chiede se valga davvero la pena averlo a disposizione.

Spotify Plus andrà a integrare buona parte delle più importanti funzionalità che si trovano all’interno della piattaforma e che sono facilmente individuabili nelle diverse tipologie di sottoscrizioni a pagamento. Non solo, dal momento che includerà pure diverse caratteristiche che fanno parte, invece, dell’offerta gratuita che ogni utente ha la possibilità di sfruttare con la registrazione gratuita al portale.

Chi ha una buona memoria, si ricorderà sicuramente di quanto avvenuto tre anni fa, quando il colosso svedese decise di introdurre, tra le varie opzioni di accesso alla libreria, anche un piano totalmente gratuito che, però, come si può facilmente intuire, presenta delle restrizioni di tutto rispetto.

Nella versione gratuita, infatti, l’utente non ha la possibilità di saltare oltre sei brani nella medesima ora, che si possono scegliere tra le altre cose solo ed esclusivamente tra quelli compresi in 15 famose playlist che sono state realizzate sempre da Spotify, con qualche aggiunta che viene decisa da parte della redazione piuttosto che da una serie di algoritmi del tutto particolari.

Tutte le altre canzoni che gli utenti hanno la possibilità di ascoltare derivano semplicemente da una selezione automatica del portale, che si mette in moto una volta che si schiaccia il tasto “play”. È chiaro che, nella versione completamente gratuita, ci sono diverse interruzioni dovute alla riproduzione di messaggi di carattere pubblicitario.

Meno limitazioni e un costo più accessibile

Ebbene, grazie a Spotify Plus gli utenti hanno l’opportunità di abbattere una parte di tutte queste limitazioni, pagando un prezzo senz’altro più basso in confronto alla sottoscrizione totale, ma potendo contare finalmente su un’esperienza d’utilizzo decisamente migliorata.

Su Spotify Plus, esattamente come avviene negli account gratuiti, c’è la presenza, come detto, della pubblicità. Il prezzo necessario da pagare per poter eseguire l’accesso, ad ogni modo, è decisamente limitato in confronto a tutto l’elenco di alternative che vengono proposte da questo servizio. Di conseguenza, ci si deve aspettare la presenza dei soliti stop, brevissimi peraltro, automatici, ma l’interazione sarà interamente modificata.

Le modalità di ascolto: ecco il principale elemento di distacco rispetto alla sottoscrizione completamente gratuita. Infatti, gli utenti non si troveranno più l’annoso problema del salto delle canzoni, visto che ci sarà uno skip senza limiti delle canzoni non gradite. Il discorso vale esattamente anche per la selezione musicale, con una libertà al 100% di scegliere nell’archivio della piattaforma. Per quanto riguarda il costo, si parla di 0,99 dollari al mese, qualcosa come 83 centesimo di euro ogni trenta giorni, circa un decimo rispetto all’abbonamento premium.

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